Oncoplastica della mammella

Chirurgia oncoplastica

Durante l’intervento chirurgico si ricostruisce la ghiandola mammaria residua con tecniche di oncoplastica.

La chirurgia oncoplastica rappresenta l’espressione attualmente più avanzata della chirurgia conservativa della mammella.

La chirurgia oncoplastica consiste nell’utilizzo di tecniche di chirurgia plastica per la chirurgia della mammella, dopo l’asportazione del tumore(Querci della Rovere G , 2008). “Oncoplastic breast surgery combines oncologic principles with plastic surgical techniques” (Silverstein MJ , 2009).

La chirurgia oncoplastica è una chirurgia oncologica che utilizza le tecniche della chirurgia plasica-estetica, ma con rigore terapeutico adeguata al singolo caso, tenendo conto della condizione biologica, della forma della mammella, ecc.

Oncoplastica della mammella

Forme più avanzate di cancro alla mammella vengono trattate con l’asportazione dell’intero seno, secondo una tecnica chiamata mastectomia, che prevede l’asportazione della ghiandola, del linfonodo sentinella e/o di tutti i linfonodi sotto l’ascella, raramente di parte o di tutto il muscolo pettorale e spesso anche della pelle sovrastante.

In molti casi oggi è possibile salvare il capezzolo e gran parte della cute con la tecnica della mastectomia che conserva il complesso areola e capezzolo (nipple sparing mastectomia), o solo la cute skin sparing.

oncoplastica della mammella

Sia con la chirurgia conservativa e sia nel caso di mastectomia si procede alla ricostruzione del seno.

Dopo l’intervento chirurgico, un’accurata valutazione istologica e biologica è la base per definire le terapie mediche precauzionali per ridurre al minimo il rischio che la malattia possa colpire altri organi (metastasi a distanza), o possa ripresentarsi.

Per questa ragione alla maggior parte delle pazienti viene proposta una terapia con farmaci anticancro.